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Prevenzione

PREVENZIONE

L’ipoacusia è l’indebolimento dell’apparato uditivo dovuta ad un danno, ad una patologia o all’indebolimento di uno o più dei suoi componenti. L’ipoacusia, che può riguardare un solo orecchio o entrambi, comporta una riduzione la cui intensità varia a seconda della gravità della patologia. Tale riduzione comporta un peggioramento della qualità della vita di chi ne è affetto e di chi gli sta vicino. Si stima che circa il 40% della popolazione sopra i 75 anni soffra di una diminuzione abbastanza significativa dell’udito. Naturalmente è possibile adottare nella vita di tutti i giorni alcuni comportamenti che generano sane abitudini quali:

  •  la protezione dai rumori forti e improvvisi specie se si lavora in ambienti particolarmente a rischio;
  •  la riduzione del volume della musica se si ascolta in cuffia;
  •  la corretta pulizia dell’orecchio, che avviene solo tramite acqua e sapone;
  •  la riduzione di alcool fumo e medicinali (specie antibiotici);
  •  e ultimo ma non meno importante consiglio…controllare l’udito almeno una volta l’anno dopo i 30 anni.

COME RICONOCERE L’IPOACUSIA

Quali sono i segnali che è arrivato il momento di fare un test dell’udito? Spesso chi inizia a precepire un calo uditivo, seppur lieve, tende a minimizzare il problema, perdendo però tempo prezioso per una potenziale soluzione. I segnali più frequenti sono quelli più banali quali:

      •  farsi ripetere più volte parole e parti di frasi durante una conversazione;
      •  avere difficoltà a portare avanti conversazioni quando ci si trova in ambienti affollati o all’aperto;
      •  avere problemi a sentire chiaramente la tv o il telefono;
      •  avere la tendenza a leggere le labbra per non perdere il filo del discorso con l’interlocutore.

Tutti questi, uniti ad altri segnali ancora più evidenti, possono essere sintomo di un’ipoacusia più o meno lieve, che grazie a soluzioni altamente personalizzate e tecnologicamente avanzate può esser curata.

Acufeni

Acufene

L’acufene (o tinnitus) è un disturbo uditivo costituito da rumori quali fruscii, fischi o ronzii, che viene percepito dall’orecchio e che causa fastidio e spesso influisce negativamente sulla qualità della vita di chi ne è affetto. Benché non sia classificato come malattia , tale condizione viene valutata clinicamente su una scala da “lieve” a “catastrofico” a seconda degli effetti che comporta come ad esempio l’interferenza con il sonno e sulle normali attività quotidiane. Tra le cause che possono portare a tale disturbo si possono individuare senza dubbio danni neurologici, infezioni all’orecchio, stress emotivo, accumulo di cerume ed esposizione a suoni di elevato volume. Di frequente, l’acufene è causato dall’esposizione prolungata al rumore.

Lavorare in ambienti rumorosi (come in fabbriche, a contatto con macchinari rumorosi, o nell’ambiente della musica) per molti anni senza le adeguate attrezzature di protezione, accresce il rischio di sviluppare l’acufene, nonché l’ipoacusia. I possibili trattamenti per la cura dell’acufene variano a seconda dell’intensità del disturbo e vanno dalla somministrazione di vitamine ed integratori a trattamenti specifici riabilitativi dell’acufene su base neuro-psicologica e comportamentale senza necessità di supporto farmacologico (come ad esempio la Tinnitus Retraining Therapy (TRT) ). Se ipoacusia ed acufene si manifestano contemporaneamente, lo stress causato dalla perdita uditiva può diventare un attivatore ed un aggravante significativo dell’acufene. In questi casi, la correzione dell’ipoacusia può condurre all’attenuazione dell’acufene, motivo per cui molti soggetti acufenici traggono beneficio dall’uso di apparecchi acustici.